Il Parlamento ha approvato in questi giorni il DL. 112/08 all’interno del quale è previsto il PIANO CASA.
1) Oggetto : dopo 30 anni si torna ad affrontare in maniera diretta ed organica il problema della casa. L’art.11 del DL.112/08 descrive i contenuti fondamentali di un Piano Casa mirato alla soluzione strutturale delle attuali distorsioni del mercato abitativo. Elementi di novità sono dall’assunzione dell’alloggio sociale come superamento delle forme tradizionali di edilizia residenziale pubblica alla definizione di carattere strategico per il Paese della riqualificazione urbana.
2) Contenuti del Piano Casa : il Piano Casa è rivolto all’incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo ed ha per oggetto sia la costruzione di nuove unità che il recupero del patrimonio abitativo esistente. Gli alloggi così realizzati sono destinati a nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni economiche svantaggiate, studenti fuori sede, soggetti con procedure escutive di rilascio, immigrati regolari residenti da almeno 10 anni nel territorio nazionale con reddito basso. Il Piano Casa è articolato nelle diverse realtà territoriali, sulla base di criteri oggettivi che tengano conto dell’effetivo bisogno abitativo. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti promuove la realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale e di riqualificazione urbana. Il comma 3 dell’art.11 prevede poi la “fattibilità del Piano Casa” attraverso profili di sussidiarietà verticale ed orizzontale.
3) Il Piano Casa prevede poi : gli indirizzi operativi; i profili di governance (soggetti interessati e modelli di governance del piano stesso); premesse al modello di governance; l’attività di concertazione interistituzionale finalizzata all’attuazione del Piano Casa. Quest’ultima, certamente l’aspetto più delicato all’interno dell’art.11 della Legge 112/2008. Vengono individuati tavoli di concertazione uno per Regione; all’interno di questi andranno individuati i singoli ambiti strategici e territoriali di intervento con la preparazione di un elenco dei soggetti abilitati alle proposte di programma di intervento per ciascun territorio individuato. Questi tavoli diventano poi Comitati di sorveglianza dei singoli interventi con funzioni di sorveglianza, monitoraggio e verifica delle diverse fasi di realizzazione del piano.
ANCE – Roma
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