Si è riunita presso la sede ANCE a Roma in Via Guattani, il 10 settembre c.a., la Commissione RET alla quale ha preso parte un rappresentante di Ance Cremona : il tema trattato di particolare importanza è quello già indicato nel CCNL del 18.06.08 e relativo alla REGOLAMENTAZIONE PER L’ACCESSO ALLA ATTIVITA’ EDILE mediante un sistema di “qualificazione” ma soprattutto di regolamentazione per l’accesso al mercato ed alla attività edile PRIVATA.
Il Gruppo di lavoro ha ipotizzato una proposta che differenzi le modalità di regolamentazione all’accesso secondo la tipologia della ditta : impresa di costruzione; promotori immobiliari. Regole quindi differenziate.
a) se a richiedere l’iscrizione in C.C.I.A.A. è una impresa di costruzioni, oltre a quanto già richiesto, sarà necessario avere i requisiti base che vengono indicati come i seguenti : il titolare/legale rappresentante oppure almeno un socio o lavoratore dipendente dovrà obbligatoriamente avere un titolo di studio superiore con indirizzo tecnico (esempio : geometra) oppure laurea breve + almeno 2 anni di attività presso una impresa edile o società di promozione immobiliare; in alternativa viene proposta una esperienza di almeno 5 anni nel settore edile + la frequenza obbligatoria di un corso di formazione presso ente paritetico previa indicazione del responsabile sicurezza della ditta neo-iscritta in C.C.I.A.A. ; il titolare/legale rappresentante non dovrà aver subito alcuna condanna definitiva per la violazione di norme ambientali e/o di tutela delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
b) se a richiedere l’iscrizione in C.C.I.A.A. è invece un promotore immobiliare : dovrà presentare l’attestazione dell’ente paritetico da cui risulti la disponibilità di una idonea struttura aziendale.
Se poi le imprese di costruzioni o i promotori immobiliari andranno a realizzare lavori superiori ad 1,5 mil/euro (imprese costruzioni) oppure iniziative maggiori di 5 mil/euro, in questi casi la “bozza” redatta dalla Commissione RET di ANCE, prevede l’applicazione di requisiti superiori da dimostrare. Per le imprese di costruzioni (nel PRIVATO) questi requisiti sono : codice etico; aver eseguito opere per complessivi 3 mil/euro ; avere il sistema di qualità aziendale (ISO); avere una struttura organizzativa interna. Per i promotori immobiliari i maggiori requisiti sono : codice etico; avvio e completamento di iniziative pari ad almeno 10 mil/euro; struttura organizzativa interna; certificazione ISO; capitale sociale minimo .
La “bozza” delle REGOLE DI ACCESSO ALLA ATTIVITA’ EDILE prevedono poi un regime transitorio durante il quale tutte le imprese di costruzione ed i promotori immobiliari che operino da almeno 5 anni dall’entrata in vigore della legge sono considerati in possesso dei requisiti base a condizione che comunichino alla C.C.I.A.A il nominativo del responsabile sicurezza della ditta.
Precisiamo che l’art.90 del D.lgs. 81/2008 nonchè l’Allegato XVII del medesimo decreto individuano una serie di obblighi in capo al committente ed al responsabile lavori tra cui la verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria e delle imprese esecutrici.
Inoltre nel rinnovato CCNL del 18 giugno scorso è stato previsto all’interno del Protocollo sugli Organismi bilaterali un sistema di qualificazione alla sicurezza dei nuovi imprenditori edili.
ANCE.
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