Il Presidente dell’Ance dr. Paolo Buzzetti, in una intervista pubblicata il 10 ottobre scorso sul SOLE 24 ORE ha dichiarato : La situazione è già difficile perchè vediamo i segnali di una stretta creditizia sulle piccole e medie imprese, perchè scontiamo ormai da mesi il problemi di aumento dei costi delle materie prime e non abbiamo ancora una soluzione, perchè il taglio dei fondi pubblici per le infrastrutture rischia di frenare l’operatività degli enti appaltanti. Ma la preoccupazione nuova dei costruttori è quella della stretta creditizia che già prende forma con un aumento dei tassi e con scarsa liquidità. Gli istituti di credito stanno già chiedendo alle nostre imprese, di ricontrattare addirittura le operazioni in corso. L’intervento dello Stato in aiuto alle banche deve però anche prevedere forme di garanzia per i finanziamenti alle imprese. Bisgona fermare l’atteggiamento che le banche hanno in questo periodo di chiudere i rubinetti del credito alle imprese dell’edilizia. Questo metodo eccessivamente rigido può uccidere il sistemo produttivo anzichè salvarlo. L’elevato livello dei costi delle materie prime, con il prezzo dell’appalto bloccato e senza possibilità di recupero degli extracosti ha portato inoltre alcune imprese a non firmare i contratti delle gare già vinte ed altre a sospendere i lavori in corso.
A novembre è prevista una manifestazione di sensibilizzazione di Ance nei confronti dello Stato affinchè affronti queste problematiche.
ANCE (n°1959 del 10.10.08)
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