Il 22 luglio scorso si è svolta l’audizione informale dell’ANCE presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato a Roma sui contenuti del terzo schema di decreto legislativo concernente le modifiche al D.Lgs. n°163/06 recante il Codice dei Contratti Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE . Il dr. Riccardo Giustino, Vice Presidente delle Opere Pubbliche di Ance che ha guidato la delegazione, ha illustrato alcune proposte che, ad avviso di ANCE, risultano necessarie per l’efficienza e la trasparenza dei rapporti con la committenza. Preliminarmente ha fatto constatare l’importanza della disposizione che stabilisce che sino al 31.12.2010 le imprese, per la dimostrazione dei requisiti della cifra di affari, delle attrezzature tecniche e dell’organico medio possano assumere come periodo di riferimento il periodo dei migliori cinque anni del decennio antecedente tale data. La sensibile crisi degli ultimi anni nel settore appalti pubblici ha portato ad una riduzione del fatturato delle imprese edili con conseguente ridimensionamento delle qualificazioni.
E’ stata poi analizzata la disciplina delle opere cosìdette “superspecializzate” : nello schema citato viene superata la limitazione % al subappalto delle stesse, pur arrivando in negativo a sancire che il contratto di subappalto non possa contenere un ribasso superiore all’8% rispetto ai prezzi unitari di aggiudicazione dell’appalto. In netta contrapposizione con limitazione per tutti gli altri contratti di subappalto pari al limite del 20% da non superare in sede di ribasso.
Tra le richieste che Ance ritiene importante inserire nello schema di provvedimento le seguenti :
a) in merito alla sospensione del pagamento dei SAL alle imprese non in regola con il Durc, si evidenzia che la sospensione viene fatta dall’ente qualunque sia l’entità dell’inadempimento contributivo ed anche se questo è dovuto dai subappaltatori; ANCE chiede, in base ai principi generali del diritto civile, che venga prevista la possibilità che il pagamento del SAL venga sospeso nei limiti dell’accertato inadempimento contributivo. Pertanto i due importi, quello di inadempimento e quello di sospensione SAL dovrebbero equivalersi.
b) adeguamento prezzi materiali : ANCE ha evidenziato che l’art.133 e seguenti del Codice Contratti Pubblici, prevede la corresponsione all’appaltatore di un corrispettivo aggiuntivo per l’adeguamento del costo dei materiali allorchè questi subiscano aumenti considerevoli e “circostanze eccezionali” (con eccedenze del 10% rispetto ai prezzi rilevati dal Ministero nell’anno di presentazione dell’offerta). Ed infine che l’aumento abbia luogo nell’anno successivo a quello di presentazione dell’offerta con rilevazione da parte del Ministero entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione. Pertanto esemplificando : offerta presentata nel 2004; aumento prezzi avvenuto nel 2005 rispetto al 2004; rilevazione con decreto nel giugno 2006.
ANCE sottolinea che questa disciplina deve essere rivista in considerazione di una situazione di mercato oggi insostenibile per l’aumento incontrollabile dei prezzi di molti materiali (ferro + 148,00% gasolio + 40,00% bitume +42,00 % ) inoltre vi è la necessità di eliminare la limitazione della eccezionalità dell’evento.
Il Vice Presidente si è poi soffermato su altri argomenti : project financing; opere a scomputo e leasing in costruendo.
ANCE
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