
Con il Parere in funzione consultiva n. 17/2026, ANAC è tornata a parlare del corretto utilizzo dell’accordo quadro per l’affidamento di lavori pubblici, chiarendo che tale strumento è ammesso anche per i lavori, ma deve essere utilizzato in modo coerente con la sua funzione: programmare futuri contratti attuativi relativi a prestazioni omogenee, ripetitive e non sempre predeterminabili con certezza nel “se”, nel “quando” e nel “quanto”.
Per le imprese la notizia è rilevante perché richiama alcune cautele pratiche nella lettura
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