
Il Consiglio di Stato, con la sentenza della Sezione II, 17 luglio 2026, n. 5872, si è pronunciato sul regime sanzionatorio applicabile alle opere funzionali a una piscina pertinenziale realizzate in assenza o in difformità dalla necessaria Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Secondo i giudici, quando tali opere sono prive di un’autonoma possibilità di utilizzazione e risultano esclusivamente destinate a migliorare la fruizione dell’immobile residenziale, non trova applicazione la demolizione prevista dall’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 per gli interventi eseguiti senza permesso di costruire.
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